Nel confronto tra laser professionali, il manipolo merita una verifica dedicata. È il punto in cui si incontrano apertura dello spot, comandi e superficie di contatto. Osservarlo da vicino aiuta a capire come si utilizza il dispositivo e quali differenze esistono tra le configurazioni.
Che cosa indica lo spot
Lo spot identifica l’area di emissione del manipolo. Forma e dimensioni descrivono l’apertura disponibile: un piccolo formato circolare e un rettangolo più ampio offrono geometrie diverse.
La scelta della testina deve seguire le indicazioni del dispositivo e il protocollo previsto per l’area. Un’apertura più grande, da sola, non dimostra che una piattaforma sia più efficace né permette di calcolare la durata di ogni seduta.
Quando confronti due schede, controlla anche le unità di misura e se la dotazione descritta è inclusa oppure opzionale.
Le aperture documentate di Lumina X3
Lumina X3 presenta cinque formati: un’apertura circolare di diametro 6 mm e quattro rettangolari da 15 × 15, 15 × 20, 15 × 30 e 15 × 40 mm.
La varietà delle geometrie è un elemento da valutare rispetto alle aree su cui intendi lavorare. Per capire come si sostituiscono le testine e come si prepara il manipolo, fai riferimento alla formazione e al manuale del modello.
Dotazione standard e opzioni di X1 Pro
Per Lumina X1 Pro, la scheda riporta uno spot da 13 × 30 mm e un formato opzionale da 13 × 40 mm. La distinzione è essenziale: la presenza di un accessorio nella documentazione non implica che faccia parte di ogni configurazione.
Per K3, consulta la pagina dedicata e richiedi la configurazione specifica. Le misure di X3 non vanno attribuite automaticamente a K3.
Il display sul manipolo: quali informazioni offre
Su X3, il display touch del manipolo permette di consultare energia e temperatura e di gestire l’avvio del trattamento. Per valutarlo, chiedi di vedere quali dati compaiono durante la preparazione e quali comandi sono disponibili.
Osserva anche impugnatura, appoggio e gestione del cavo. Una dimostrazione permette di capire se l’organizzazione dei comandi risulta chiara per chi utilizzerà la piattaforma.
Raffreddamento a contatto e sistema di raffreddamento
La descrizione del raffreddamento può comprendere più componenti. Nella scheda X1 Pro sono indicati acqua, semiconduttore TEC, aria e contatto in zaffiro. La superficie di contatto raffreddata accompagna l’epilazione per aiutare a contenere la sensazione di calore.
È utile distinguere la superficie a contatto con la pelle dall’insieme dei componenti che gestiscono il raffreddamento del dispositivo. Un elenco di componenti, da solo, non rende due sistemi equivalenti.
Il raffreddamento non sostituisce la valutazione dell’operatore, la preparazione prevista e le corrette impostazioni. Per utilizzo e manutenzione valgono le istruzioni del modello specifico.
Cosa chiedere durante una presentazione
Chiedi di vedere le testine disponibili, la distinzione tra incluso e opzionale, i dati sul display e le indicazioni per la cura del manipolo. Sono elementi concreti che completano la lettura della scheda tecnica.
Per una visione d’insieme, consulta il confronto Lumina. Per chiarire la configurazione adatta alla tua postazione, parla con un consulente THORY.
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